"Più lo conosceva, più aveva l'impressione che l'unico luogo in cui si potesse conquistarlo fosse il passato. Nel presente teneva la guardia troppo alta."Con Leo mi è successa la cosa apposta rispetto a Cloro. L'ho pensato in "Tutto chiuso tranne il cielo" come un rappresentante Millennial che Julian incontra nel primo mese del suo ritorno a Milano. La parlantina di uno e il silenzio dell'altro creavano un contrasto che mi piaceva, e Leo per me doveva dare un po' l'idea del ragazzo intelligente, che dice cose vere, ma dopo un po' anche basta lamentarsi, no? I lettori però lo hanno adorato, veramente, a partire dalla mia editor, decisamente più di me, che lo consideravo risolto lì. Ma dopo il Covid ho sentito il bisogno di provare a dire qualcosa sulla mia generazione che non fosse già stato detto milioni di volte, qualcosa di reale, ma autocritico. Leo era perfetto. Curiosamente, è diventato uno dei personaggi che ha più cose di me. Però, devo dire, è un posto abbastanza sicuro in cui metterle. Leo è paziente ed è una persona davvro accudente, che si prende a cuore i casi persi. Questo rende più facile perdonarlo dei suoi numerosi difetti, credo.— "Doveva essere il nostro momento"
Mille settimane
Tocca a me
This is me trying
La nostra buona stella

